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Lettera aperta all'On. Presidente del Consiglio Romano Prodi da parte di Decontaminazione Sicilia


Signor Presidente,
abbiamo appreso dalla stampa con vivo rammarico la Sua decisione di favorire l'attuazione del piano rifiuti Sicilia che prevede la costruzione di 4 megainceneritori. Ci è apparso subito chiaro che Lei è stato oggetto di una grossa operazione di disinformazione perché altrimenti mai avrebbe potuto dare, conoscendo il Suo modo di operare, l'assenso ad un piano così devastante e dissennato. Piano devastante perché questo è l'effetto, ormai scientificamente dimostrato, che hanno gli inceneritori sulla salute umana anche se si preferisce etichettarli come termovalorizzatori. Si vogliono disconoscere le recenti scoperte scientifiche internazionali, datate 2005/06, inerenti la gravissima problematica del "nanoparticolato". Perché abbiamo parlato di Sua disinformazione? Perchè in data 06/11/06 è stata tenuta presso il Ministero dell'Ambiente una riunione allargata anche ai funzionari dei ministeri della Salute, delle Attività Produttive e a quelli dell'Assessorato Ambiente della Regione Sicilia.
In tale occasione sono stati ascoltati e registrati per quattro ore, contro l'ora e mezza prevista, tre esperti da noi inviati sulla tematica "nanoparticolato e inceneritori e relativi danni alla salute". Trattatavasi del Prof. Tomatis Presidente Europeo ISDE (Medici per l'Ambiente), del Dott. Ermesto Burgio (Vice Presidente italiano ISDE), del Prof. Federico Valerio (CNR Genova) dei quali è inutile fare le presentazioni, tanto trattasi di persone note, serie e preparate.

Pertanto sia il Ministro Pecoraro Scanio, che già conosceva bene la tematica, sia il Ministro Turco, sia il Governatore Cuffaro, che quale medico, nel maggio 2006 aveva ricevuto informazioni sull'argomento tramite la rivista della Federazione dell'Ordine dei Medici, oltre che essere stato informato a più riprese dalle Associazioni Ambientaliste e dai Comitati Cittadini, evidentemente si sono guardati bene dall'informarLa sui reali pericoli degli inceneritori, pericoli attualmente misconosciuti e legati alla emissione di nanoparticolato, in quanto ancora non esistono filtri capaci di bloccarlo nè legge che ne obblighi la rilevazione nei fumi, e pertanto, solo per legge, i termovalorizzatori sono sicuri.
Piano dissennato perché in atto vi è una procedura presso la Corte Europea nei confronti dell'On. Cuffaro per mancata osservanza delle procedure antimafia nel corso delle gare di appalto degli inceneritori. Infatti i vertici di una ditta (Altecoen), che partecipa a due dei quattro consorzi di impresa per la costruzione degli inceneritori siciliani, lo scorso marzo sono stati arrestati per associazione mafiosa.
Dissennato sempre perché ormai l'Europa, il resto del mondo, e la stessa Italia da Roma in su va verso la raccolta differenziata (vedi Novara che in 18 mesi ha raggiunto il 75% di riciclaggio) e letteralmente negli USA è in atto il "Piano Rifiuti Zero" ripetutamente illustrato in Italia dal Prof. Paul Connet dell'Università di New York, snobbato dalla classe politica (ad eccezione di pochi tra cui il Ministro Pecoraro Scanio). Anche se siamo assolutamente contrari agli inceneritori, ci saremmo aspettati da Lei la tanto reclamizzata concertazione con le popolazioni residenti, visto la dissennata scelta dei siti attuata dalla Regione Sicilia (vedi per esempio la Valle del Simeto, un oasi di coltivazioni biologiche, oppure Augusta dove c'è il più alto tasso di industrializzazione ed il più alto tasso di incidenza di malformazioni e tumori d'Italia).
f.to Prof. Luigi SOLARINO Presidente Decontaminazione Sicilia
f.to Dott. Giacinto FRANCO Responsabile Sanitario Decontaminazione Sicilia

(ricevuto e pubblicato il 20/06/2007- Associazione "Decontaminazione Sicilia" Coordinamento di Comitati Civici per la difesa dell'Ambiente, 96011 Augusta viale Italia n. 179, registrata presso l'Agenzia delle Entrate di Augusta in data 19.01.2007 al n. 60, serie 3a Atti Privati.)





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