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LATTINE,I PERICOLI PER LA SALUTE

Ratto Una persona è morta recentemente in circostanze assurde. Era partita in barca con degli amici, una domenica, e aveva messo delle lattine di bibite nel frigorifero della barca. L'indomani,lunedì, è stata ricoverata d'urgenza allo CHUV (ospedale svizzero di Ginevra) per uscirne mercoledì, morta. L'autopsia ha constatato che si trattava di una Leptospirosi folgorante causata da una lattina che aveva bevuto,senza bicchiere, sulla barca.. L'esame delle lattine ha confermato che erano infettate di urina di ratti e quindi di Leptospiras. La persona in questione probabilmente non ha pulito la parte superiore della lattina prima di berla e questa era contaminata di urina di ratto seccata, che contiene delle sostanze tossiche e mortali, quindi la leptospiras, che provoca la leptospirosi. Le bibite in lattina e altri alimenti simili sono stoccate in depositi che spesso sono infestati da ratti e simili e subito dopo vengono trasportate nei punti vendita senza che siano disinfettate o pulite.

Ogni volta che comprate una lattina, lavate coscienziosamente la parte superiore con dell'acqua e un detergente prima di metterla in frigo. Secondo uno studio realizzato da INMETRO (Spagna), il coperchiodelle lattine è più contaminato dei gabinetti pubblici! Lo studio mostra una quantità di germi e batteri sul coperchiodelle lattine tale da rendere indispensabile la pulizia con dell'acqua e un detergente.( L' Articolo comparso su Caducée.net, giornale d'informazione professionale nel settore medico).

leptospirosi al microscopio Come si manifesta la malattia?
L'incubazione dura in media da 7 a 14 giorni. La malattia può presentarsi in molte forme, alcune delle quali benigne. Nella sua forma tipica la leptospirosi esordisce in modo brusco con febbre elevata accompagnata da brivido, cefalea, dolori muscolari, congiuntivite, esantema, risentimento meningeo. Le forme più gravi, tutt'altro che eccezionali, possono caratterizzarsi per la comparsa di ittero, insufficienza renale, emorragie e shock; la letalità di queste forme si aggira intorno al 10%.
Il serbatoio più importante delle leptospire è il ratto, benché qualsiasi mammifero possa esserne serbatoio e possa ammalarsi di leptospirosi. Le leptospire dopo la prima infezione si localizzano a livello dei tubuli renali dell’ospite e possono essere escreti nell’ambiente con le urine, per anni, anche senza dare segni di malattia, mantenendo un rapporto simbiotico con l’ospite. L’uomo si infetta attraverso il contatto con le urine dei mammiferi portatori, principalmente ratti, ma non solo: il serovar canicola può essere eliminata dai cani, il serovar hardjo dai bovini domestici, il serovar pomona dai suini. La trasmissione può avvenire anche per inalazione o attraverso il morso di un animale infetto. La probabilità di infettarsi dipende dalla carica infettante. Il solo contatto con l’acqua contaminata da urine infette può essere sufficiente alla trasmissione dell’infezione, perché le leptospire possono penetrare la cute sana, ma più spesso passano attraverso graffi o ferite. Il bagno in acque infette è molto pericoloso, soprattutto in acque stagnanti, in estate o autunno. Sono a rischio i lavoratori a potenziale contatto con le deiezioni dei ratti, per esempio minatori, raccoglitori di riso o di canna da zucchero, ma anche i veterinari, i cacciatori, gli amanti di sport acquatici estremi e, un tempo, i soldati delle trincee. La trasmissione interumana della leptospirosi è rarissima. Maggiori informazioni sulla malattia su Wikipedia.org
(l'articolo ha il solo scopo di divulgazione scientifica. Consultare sempre personale medico specializzato in caso di dubbi sui sintomi. L'editore non è in nessun caso responsabile per qualunque danno a persone per una errata interpretazione del contenuto)



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